Come creare uno scudo energetico con lo scopo di schermare le negatività esterne tramite la meditazione merkaba
Esistono diverse tecniche di meditazione atte ad attivare la merkaba. Una delle più comuni, è senz’altro rappresentata da una tecnica di respirazione, che consta di diciassette respiri da praticare secondo una precisa metodologia e tempistica. Come in tutte le meditazioni, la visualizzazione ha la sua importanza. Nella meditazione merkaba si utilizza il doppio tetraedro. Il nostro corpo va immaginato all'interno di queste figure geometriche in modo ben preciso: la base del tetraedro superiore all’altezza delle ginocchia, mentre la sua punta superiore si estende per un palmo di mano sopra la testa; la figura inferiore si estende dalla linea dei capezzoli fino a un palmo sotto i piedi.
Si inizia da sei respiri iniziali, che hanno il compito di purificare. Una volta sgombrata la mente, si rivolgono i palmi delle mani verso l’alto, unendo pollice e indice, e si pronuncia “tetraedro del sole”, visualizzando la parte superiore della nostra figura riempirsi di luce. Nell’espirare, si pronuncia “tetraedro della terra”, visualizzando la parte inferiore della figura riempirsi di luce bianca. Al termine dell’espirazione, trattenendo il respiro, si immagina di riempire la parte inferiore della figura di colore grigiastro e, una volta piena, muovendo gli occhi rapidamente dall’alto al basso, si fanno fuoriuscire le impurità. Questo esercizio va ripetuto sei volte, cambiando sempre il dito della mano che tocca il pollice.
Seguono dodici respiri, suddivisi in tre gruppi da quattro. Unendo pollice, indice e medio, viene visualizzato un canale di luce lungo la spina dorsale, insieme a una sfera all’altezza dello stomaco. Mediante quattro respiri, riempiamo e ingrandiamo sempre più la sfera, fino a espellerla con l’ultimo respiro. Effettuiamo in seguito tre respiri consecutivi, di rilassamento, seguiti da un respiro con cui si visualizza la sfera all'altezza del cuore.
Gli ultimi tre respiri impongono di cambiare posizione delle mani: l’uomo mette il dorso della mano sinistra sopra il palmo della mano destra, mentre le dita si fermano alla base della mano destra (la donna farà il contrario). Le punte dei pollici si toccano. Bisogna immaginarci all’interno del tetraedro di base. Con il primo respiro, immaginiamo che le due figure, i due triangoli, ruotino alla stessa velocità ma in senso opposto. Con il secondo respiro, le due parti della figura aumentano velocità, ruotando uno più veloce dell'altro (il rapporto è di 34/21). Con l’ultimo respiro, quello che attiva l’energia della merkaba, la velocità di contro rotazione si sporta a “9/10 la velocità della luce”. Una volta attivata, la merkaba va mantenuta, ripetendo la procedura entro 48 ore.

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